La Rivista T-Cesit

L’ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI DI INTEGRAZIONE TARIFFARIA NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN EUROPA

L’ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI DI INTEGRAZIONE TARIFFARIA NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN EUROPA

Anno: 2006
Autore: Gianluigi Mangia e Ernesto De Nito

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La ricerca si articola in tre parti. Nella prima, Gianluigi Mangia ed Ernesto dei Nito definiscono ed analizzano i criteri di base di funzionamento e di implementazione dei sistemi di integrazione tariffaria analizzando le diverse possibilità in termini di organizzazione dell’offerta delle tipologie di titoli di viaggio.

Nella seconda parte della ricerca è descritto criticamente il funzionamento di diversi sistemi di integrazione tariffaria attivi in Europa. La finalità di questa analisi, condotta in parte mediante rilevazione diretta e in parte attraverso la consultazione di fonti indotte, è la possibilità di mettere in evidenza aspetti comuni e punti di differenza nella realizzazione dei sistemi di integrazione tariffaria.

Il lavoro si chiude con un’analisi mirata sulle linee evolutive individuate nei sistemi di integrazione tariffaria. Le considerazioni svolte derivano dalla fase di confronto tra i SIT descritta nella seconda parte della ricerca. Si ricava un quadro in profonda evoluzione e caratterizzato dalla presenza di diversi modelli di sviluppo e di varie problematiche operative.

L’INDUSTRIA FERROTRANVIARIA IN GRAN BRETAGNA E FRANCIA. DUE STRATEGIE INDUSTRIALI A CONFRONTO

L’INDUSTRIA FERROTRANVIARIA IN GRAN BRETAGNA E FRANCIA. DUE STRATEGIE INDUSTRIALI A CONFRONTO

Anno: 1996
Autore: Marcello Martinez

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Lo studio propone un’analisi della competitività e un confronto tra due sistemi industriali che appaiono caratterizzati da una solo apparente omogeneità: nel caso delle attività ferrotranviarie in Gran Bretagna e in Francia sono presenti, con realtà produttive di assoluta rilevanza, gli stessi gruppi aziendali (accade, come noto, nel caso di Gec Alsthom, Bombardier, Siemens, Sab Wabco, Faiveley). Tuttavia, bisogna anche rilevare che tali aziende sono inserite in contesti nazionali assolutamente differenti in termini di struttura e organizzazione industriale: ad esempio, a fronte di una simile produzione complessiva nel comparto materiale rotabile (circa 2.000 milioni di dollari) si collocano circa 90 aziende britanniche contro 30 aziende francesi.
In via di prima approssimazione la struttura e le performance attribuibili all’industria ferrotranviaria nei due Paesi possono ritenersi come il risultato di due diverse strategie industriali, emergenti (Mintzberg. 1994) dall’interazione fra le scelte politiche, messe in atto dai rispettivi governi attraverso i cambiamenti imposti agli esercizi nazionali, e le scelte di configurazione strategico – organizzativa compiute, invece, dai gruppi internazionali.

SPECIALE CONVEGNO

SPECIALE CONVEGNO "LO SVILUPPO DELL'INDUSTRIA ITALIANA DELLE COSTRUZIONI FERROTRANVIARIE"

Anno: 1984
Autore: Carlo Mario Guerci, Riccardo Mercurio

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Il convegno dell’industria italiana delle costruzioni ferrotranviarie organizzato dal Cesit con il patrocinio del Ministero dei Trasporti, tenutosi a Roma il 29 e 30 marzo 1984, si è proposto di aprire il confronto sulle possibilità di evoluzione dell’industria, in rapporto alle accresciute esigenze della competizione interna, in un settore fortemente influenzato nei suoi caratteri gestionali e strutturali dai comportamenti del principale committente pubblico nazionale.

Tale confronto ha preso l’avvio dai risultati di una ricerca svolta dal Cesit su tutte el aziende industriali del settore, che ha consentito per la prima volta di delineare in modo sistematico i caratteri attuali.

Nell’ambito del programma è stata prevista la contemporanea attività di due gruppi di lavoro, incentrata sul confronto tra i principali operatori industriali  ed istituzionali, con la partecipazione attiva degli intervenuti secondo il particolare interesse dei temi affrontati.

L’obiettivo dei gruppi di lavoro è stato quello di approfondire gli aspetti esaminati nelle relazioni generali per formulare proposte da porre in discussione nella tavola rotonda.